Nel 2026 il Festival Internazionale del Teatro di Figura IMMAGINA giungerà alla sua VI edizione che si svolgerà dal 17 al 20 aprile 2026. IMMAGINA è un festival diffuso, propagato dai teatri agli spazi museali e agli spazi pubblici, nel centro e nella periferia della città di Roma.
Ogni anno si sono proposte le iniziative più diverse: dagli spettacoli, ai laboratori, alle mostre, agli incontri e presentazioni di iniziative e di opere editoriali, alla formazione, alla didattica e alla ricerca. Sotto il prestigioso patrocinio dell’UNIMA Italia – UNion International de la MArionnette – sono stati realizzati 40 spettacoli con decine di repliche per un pubblico eterogeneo che ha potuto godere di ambientazioni uniche nel loro genere, come gli spazi monumentali dell’EUR di Roma. Gli spettacoli delle precedenti edizioni hanno visto compagnie giunte da ogni parte d’Italia così come dall’estero e, in particolare, da Argentina, Belgio, Bulgaria, Burkina Faso, Cile, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Islanda, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti d’America e Turchia. Le edizioni degli scorsi anni si sono caratterizzate per il costante avvicendamento e aggiunta di nuovi partner. Attualmente partecipano all’organizzazione e realizzazione del Festival, uniti da una specifica Convenzione Quadro siglata nell’ottobre 2024: Teatro di Villa Pamphjli, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro del Lido (teatri romani della rete Teatri in Comune), Teatro Verde e due istituzioni pubbliche quali il Museo delle Civiltà e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, entrambe afferenti al Ministero della Cultura. L’obiettivo è stato e continuerà ad essere quello di diffondere le pratiche e la storia di questo specifico linguaggio teatrale allargandone i pubblici mediante diverse azioni e tramite un’offerta spettacolare diffusa, oltre a incentivare le creazioni e le mobilità delle compagnie emergenti. Un Festival di spettacoli, dunque, ma anche un passaggio di testimone tra generazioni della memoria, della tradizione, della creatività, del saper fare ma anche, perché no, del saper essere.



