Un ring che prende vita, un campione da allenare, una baracca di burattini che si apre mostrando il suo rovescio: tre storie senza parole per burattini a guanto e contrabbasso jazz. Un trittico brillante e sorprendente che intreccia sport e teatro, ritmo e virtuosismo, svelando con ironia l’energia fisica e la precisione del gesto scenico.
PUNCH
Il teatro dei burattini si trasforma in un ring: il combattimento esplode tra due mani guantate e il burattinaio stesso, coinvolto fisicamente in un confronto serrato. Sostenuto esclusivamente dal basso elettrico, PUNCH restituisce l’energia, la tensione e la coreografia del pugilato, trasformando il duello in una partitura di colpi, pause e resistenza. Il gesto tecnico diventa gesto scenico.
REBONDS
Un allenatore cerca di spronare la propria marionetta a inseguire il sogno di diventare campione. Le propone le discipline più celebri degli sport con la palla, ma la risposta è una sequenza di rimbalzi incontrollati, goffaggini e tentativi maldestri. Di quale sostegno ha davvero bisogno per riuscire?
RECTO / VERSO
Avete mai osservato il teatro di burattini da dietro? RECTO / VERSO invita il lo degli sport acquatici, esplorato sia “in scena” sia “dietro le quinte”. Con leggerezza e autoipubblico a guardare simultaneamente entrambi i lati della baracca dei burattini: da una parte il lavoro nascosto del burattinaio, dall’altra l’illusione che prende forma davanti agli occhi degli spettatori. L’universo evocato è quelronia, lo spettacolo svela i meccanismi del teatro di figura, mostrando – senza reticenze – i piccoli segreti del mestiere.
Note di regia
Le Piccole Storie Senza Parole nascono dall’incontro con registi e artisti invitati a confrontarsi con il burattino a guanto. Ogni trittico sviluppa un tema specifico e propone tre declinazioni differenti dei burattini contemporanei. Ogni episodio costruisce un proprio universo, sostenuto dalla creazione musicale originale di Jean-Luc Ponthieux, fondata sull’ascolto reciproco e sulla precisione condivisa dei due interpreti. SPQRT è il secondo capitolo del progetto ed è pensato per un pubblico ampio, dai 5 ai 99 anni. Può essere presentato in spazi teatrali, contesti non convenzionali o all’aperto (in situazioni protette). Il trittico mette in dialogo Cultura e cultura fisica, rivelando progressivamente la dimensione “sportiva” del lavoro del burattinaio e del contrabbassista. Allenamento, ripetizione, precisione del gesto, controllo del tempo: il parallelismo tra pratica artistica e sport di alto livello emerge con chiarezza. L’incontro tra marionetta a guanto e contrabbasso diventa così metafora dell’impegno fisico e mentale richiesto tanto all’atleta quanto all’artista.
REBONDS, prima creazione del trittico, si inserisce nel progetto OMNIprésences sportives, promosso da Le Mouffetard – Centre National de la Marionnette (Parigi) e insignito del marchio Olimpiade Culturale Paris 2024, con il sostegno della Ville de Paris e del Dipartimento della Seine-Saint-Denis. Il progetto ha coinvolto nove compagnie rappresentative della pluralità del teatro di figura contemporaneo, invitandole a confrontarsi con il tema dello sport nello spazio pubblico e nei luoghi della quotidianità. A partire da questa esperienza, la Compagnia l’Alinéa ha sviluppato un trittico interamente dedicato allo sport, coinvolgendo nuovi coproduttori a sostegno della produzione e della diffusione dello spettacolo.
La Compagnia L’Alinéa nasce nel maggio 2002 attorno al progetto artistico di Brice Coupey. Fin dalla fondazione ha sede a Montreuil, dove dispone di uno spazio condiviso dedicato alla creazione, alle prove e all’accoglienza. Dal 2002 la compagnia ha realizzato sette produzioni, portando avanti una ricerca coerente e rigorosa sul teatro di figura contemporaneo, con particolare attenzione alla marionetta a guanto e al suo dialogo con altri linguaggi scenici.




