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SUMMARY:Corpo a(l) corpo
DESCRIPTION:Residenza creativa da settembre a novembre 2026\nRestituzione aperta al pubblico il 13 novembre 2026 alle 20:00  \nC‘è qualcosa di necessario in un corpo che si muove. L’urgenza di ognuno emerge lottando contro limiti\, paure\, inibizioni. Lontano da una danza eseguita il corpo è consapevole e necessita solo di un vettore in cui incanalare la sua energia espressiva. Il vettore è chi si muove insieme a noi\, attraverso cui percepiamo il nostro spazio\, nella risposta ai suoi stimoli\, nell’obbligo ad ascoltare\, ad ascoltarci.\nAttraverso il lavoro sulla relazione\, respiro\, intenzione\, risvegliamo una lucidità che ci permette di aderire profondamente alle sorgenti della nostra creatività. Sulla base di un percorso collettivo mettiamo il corpo al centro di tutto. Ripartiamo dal corpo. È questa lucida presenza l’obiettivo necessario ed essenziale della nostra pedagogia.\n(Michela Lucenti) \nCorpo a(l) Corpo è un progetto complesso al suo terzo anno di attività\, ideato e co-realizzato da ORBITA|Spellbound e il Reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Tor Vergata\, con la direzione artistica di Balletto Civile. Sebbene si apra al pubblico sottoforma di restituzione a Spazio Rossellini\, è il frutto di una residenza/laboratorio intensivo annuale\, condotto da Balletto Civile e rivolto a un gruppo di adolescenti seguiti presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile diretto dal Professor Luigi Mazzone. \nL’urgenza che muove il percorso fisico e drammaturgico è il proliferare\, soprattutto dalla pandemia in poi\, di richieste d’aiuto per sofferenza psichica in fase adolescenziale. Mai come in questo periodo storico le persone di questa fascia d’età si sono trovate in un vortice ad alta performatività che\, per mezzo social network\, chiede loro sovraesposizione\, invenzione costante di un’identità\, aggiornamento continuo delle proprie certezze e conoscenze\, procurando spesso una grande frustrazione. \nIn un tentativo di risposta a questa sofferenza  Balletto Civile\, in collaborazione con medici del reparto e del Progetto Aita\, cui si sono aggiunti tre operatori e operatrici formati a Roma per consolidare l’iniziativa\, costruiscono Corpo a(l) Corpo\, un luogo in cui è possibile per un momento sospendere le temporalità voraci dei social per ascoltarsi e far affiorare il desiderio di rappresentarsi. \nLa restituzione sarà preceduta da Lo sguardo performativo: i giornalisti della redazione di teatroecritica incontreranno il pubblico in un percorso di guida alla visione che ha l’obiettivo di interrogare i partecipanti sullo sguardo di chi racconta la danza rispetto al corpo di chi abita lo spazio performativo.
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SUMMARY:Catalogo
DESCRIPTION:“Non mi mancherà ballare su tavole pungenti\, abbandonate al gelo nelle settimane destinate a panettoni e prosecchi… i miei piedi chiedono tepore e rifiutano la spugna.\nNon mi mancheranno le pareti tinteggiate di verde… il mio occhio è sempre alla ricerca di un orizzonte modesto.\nNon mi mancheranno gli specchi\, le casse gracidanti\, i bagni senza il bidet.\nMi mancherà tutto ma mi aggiusterò perché niente possa mancare”\n(dal Diario di M.) \nIn un assolato pomeriggio di novembre una danzatrice affitta la sala prove per ballare un’ultima volta. Gli spettatori assistono ai 90 minuti che precedono la fine senza conoscere i motivi dell’imminente sparizione. Il loro sguardo è invitato a indugiare su una serie di comportamenti apparentemente non straordinari: brevi allenamenti\, gesti scaramantici\, beauty routine\, messaggi vocali inviati agli amici. Accanto agli scaldamuscoli e alle creme all’arnica\, la danza sembra sempre pronta a manifestarsi\, promettendo ogni volta di essere l’ultima. \nCatalogo è un allenamento al commiato\, una dissertazione in forma di performance sul desiderio di resistere sulla scena unicamente attraverso un perpetuarsi di addii. Catalogo è anche un esperimento di autorialità condivisa: al suo interno si succedono frammenti coreografici commissionati ad artisti della scena performativa internazionale – una serie di balli di congedo da sfogliare come le pagine di un libro d’arte. Catalogo è infine un progetto destinato a cambiare forma e struttura nel tempo. Chi deciderà di attardarsi oltre i titoli di coda sarà complice di un tentativo estremo di rimandare la fine – come accade in quelle serate tra amici che sembrano avviarsi ai saluti\, finché qualcuno non trova il pretesto per un’ultima sigaretta\, un ultimo bicchiere\, un ultimo aneddoto. Il danzatore balla fino a quando qualcuno lo invita\, e ogni invito a continuare è un’occasione per ammirare tutto lo spazio disponibile prima del buio.
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SUMMARY:CLOWN - SCHNAPSIDEE
DESCRIPTION:CLOWN • SCHNAPSIDEE nasce dall’incontro artistico tra l’attore e performer Ian Gualdani e il regista Jonathan Bertolai che\, dopo aver collaborato in CALIGOLA. underdog/upset\, tornano a lavorare insieme per realizzare l’adattamento teatrale del romanzo Opinioni di un Clown di Henrich Böll. Il processo creativo si è sviluppato attraverso diverse fasi di ricerca in residenza e ha portato alla costruzione di uno spettacolo ambientato in uno spazio metafisico\, abitato da dispositivi analogici deputati al ricordo: diapositive\, musicassette\, proiezioni in pellicola…È in questo habitat mentale che il protagonista Hans – un clown\, interpretato da Ian Gualdani\, ricompone alcuni avvenimenti della propria vita: prima la ferita ancora aperta dell’amore perduto con Maria\, che è la lente attraverso cui Hans osserva l’ipocrisia della società; poi\, dopo una lucida riflessione (ancora molto attuale) sullo stato dell’arte\, arrivano i traumi di un’infanzia segnata dalla guerra e da una famiglia militarista. Infine\, ancora sempre Maria\, immaginata nella sua nuova quotidianità\, tipicamente borghese e rassicurante\, ma così diversa e lontana da lui. Il viaggio nei ricordi ci rivela la sensibilità clownesca di Hans\, le sue stranezze\, la sua visione del mondo e le sue opinioni\, affilate e spiazzanti. L’Hans portato in scena da Gualdani è dolcemente malinconico\, buffo e fragile\, ma anche critico\, radicale e tagliente. La loquacità del protagonista del romanzo è qui bilanciata da una forte partitura fisica\, fatta di numeri clowneschi che Hans ripete ossessivamente\, quasi a esercitare la memoria del corpo. I paesaggi sonori composti da Giacomo Vezzani amplificano il flusso delle telefonate e i momenti di avanspettacolo\, sospesi tra interiorità e spettacolo clownesco. Le immagini sono affidate alla ricerca fotografica di Manuela Giusto (diapositive)\, al film in 16mm di Tiziano Doria e Samira Guadaguolo e\, al disegno luci di Orlando Bolognesi.
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SUMMARY:PREMI TUTTOTEATRO.COM 2026
DESCRIPTION:Il 29 ottobre alle ore 17 è in programma l’incontro Agire la parola: scrivere per il teatro. A teatro solo la parola agisce\, condotto da Massimo Marino e Attilio Scarpellini. Consueto appuntamento di riflessione sullo stato dello Spettacolo dal vivo\, quest’anno è dedicato alla drammaturgia contemporanea e invita al confronto attrici e attori\, autrici e autori\, registe e registi\, studiose e studiosi\, pubblico e critica.\nDal 30 ottobre al 1 novembre\, dalle ore 15\, sarà visitabile la mostra Una memoria fotografica 2004-2025. Diciannove edizioni per immagini\, di Michele Tomaiuoli.\nÈ in questo contesto che prende corpo la fase scenica del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2026\, giunto alla ventesima edizione. \nIl 2 e 3 novembre si terrà invece la Masterclass Pensare\, fare\, scrivere della luce\, condotta da Gianni Staropoli e Michelangelo Bellani\, dedicata a drammaturgia e tecnica nello spazio del teatro contemporaneo. Il percorso\, in programma il 2 novembre dalle 14 alle 20 e il 3 novembre dalle 10 alle 17\, affronterà la luce come materia poetica\, drammaturgica e filosofica e come elemento espressivo nello spazio teatrale e performativo. \nIL DANTE CAPPELLETTI: DALLA CARTA ALLA SCENA \nIdeato nel 2004 da Mariateresa Surianello e diretto da Massimo Marino e Attilio Scarpellini\, il Premio promuove la produzione di nuove opere e sostiene la ricerca e la sperimentazione nelle arti sceniche\, senza separazioni rigide tra generi e discipline. Il bando 2026 ha lasciato piena libertà di genere\, forma e linguaggio\, senza distinguere tra attori\, cantanti\, danzatori\, musicisti e artisti visivi e senza imporre steccati tra danza\, musica\, parola e arti visive.\nA esaminare i progetti di spettacolo candidati è stata la giuria presieduta da Grazia Maria Ballerini e composta da Lucrezia Ercolani\, Massimo Marino\, Elisabetta Reale\, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello. Dalla selezione sono emersi i diciotto progetti ammessi alla fase scenica semifinale del Concorso. \nSEMIFINALISTI\nPremio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2026 – XX edizione\n(in ordine di protocollo) \n\nUna sagoma | Mattia Favaro/Netien Herrero-Alberto Olinteo – Venezia\nA. | Claudia A. Marsicano – Roma\nBackup – L’operazione è irreversibile\, vuoi continuare? | Michele Puleio – Torino\nZoom Zoom | Federico Espositi – Milano\nFar Far West West | Bianchi-Cozzolino-Rohl – Roma\nAtto di Gloria | Dante Antonelli – Roma\nMarco all’Inferno | Martina Nuzzi – Roma\nRacconto d’animale | Marco Vitiello – Milano\nPinocchio Maranza Provincia | Omar Giorgio Makhloufi – Trieste\nGloriae | Roberto Staglianò – Roma\nAcqua – Canto per Hannelore Schmatz | Raumtraum/Giulio Federico Janni – Mezzolombardo (TN)\nLittle pig | Sofia Taglioni – Roma\nLa porta del cielo | Mosaico Errante/Alessandro Serena – San Donà di Piave (VE)\nBriciole | Irene Gentilotti – Roma\nVodka solo | Alice Bonvini – Milano\nIl diritto di dormire | Olimpia Buompane – Roma\nRimane poco\, ma ti si è visto tanto per strada | Camilla Violante Scheller – Milano\nL’isola rossa | Davide Grillo – Roma\n\nI diciotto semifinalisti presenteranno i propri studi scenici allo Spazio Rossellini dal 30 ottobre al 1° novembre\, a partire dalle ore 15. Gli studi avranno una durata massima di 15 minuti.\nDa questa fase emergeranno i sette finalisti\, chiamati a tornare in scena a novembre nella fase finale del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2026 – XX edizione. \nÈ la scena\, dunque\, a completare il percorso iniziato con la selezione dei progetti. «Il Cappelletti va dalla carta alla scena. Noi osserviamo le forme allo stato nascente e sulla loro evoluzione scommettiamo»\, spiega Attilio Scarpellini. E chiarisce ulteriormente la natura del Premio: «Noi non valutiamo delle felici intuizioni o delle mere virtualità\, ma dei processi che\, nelle diverse fasi del Premio – semifinali e finali – danno luogo a forme reali\, viventi\, a potenze di spettacolo».\nÈ proprio l’attenzione ai processi\, più che al risultato già compiuto\, a caratterizzare il Cappelletti. «Quasi ogni anno si stacca un’investitura autonoma\, benché senza portafoglio\, che non si identifica con le decisioni della giuria ufficiale»\, osserva ancora Scarpellini\, richiamando una delle peculiarità storiche del Premio. \nDa qui anche la necessità di continuare a guardare a ciò che nasce. «Le arti sceniche sono in continuo sommovimento\, e sono continuamente minacciate di restrizioni intollerabili di spazi e possibilità»\, sottolinea Massimo Marino. «Guardare al nascente è un obbligo per chi come me ha fatto dell’osservazione del panorama e del suo racconto la propria professione e soprattutto la propria vocazione».\nUn’attenzione che si lega anche alla difesa della ricerca artistica. «Il “rischio artistico” è sempre più trascurato anche nei criteri di valutazione ministeriale»\, afferma Scarpellini. E aggiunge: «Non abbiamo mai idolatrato il termine “ricerca”\, ma metterlo sotto attacco come si fa oggi\, in nome di un’arte fatta di risultati\, significa solo ledere ulteriormente l’indipendenza degli artisti che nel nostro paese è già abbastanza vessata». \nIL PREMIO MIGLIOR TEASER \nAccanto al Cappelletti\, il programma dei Premi Tuttoteatro.com 2026 comprende l’VIII edizione del Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser\, dedicato al rapporto tra linguaggi audiovisivi e spettacolo dal vivo.\nIl 31 ottobre\, alle 19\, a seguire gli studi scenici semifinalisti del Cappelletti\, saranno proiettati i video semifinalisti del Miglior Teaser. La proiezione sarà accompagnata da un incontro tra gli artisti in concorso e il pubblico\, dedicato al rapporto tra audiovisivo e spettacolo dal vivo.\nSono stati annunciati i semifinalisti dell’VIII edizione del Premio Tuttoteatro.com Miglior Teaser 2026. \nSEMIFINALISTI\nPremio Tuttoteatro.com Miglior Teaser 2026 – VIII edizione\n(in ordine di protocollo) \n\nFrankenstein (History of Hate) | Motus – Daniela Francesconi – Rimini\nIl corpo sportivo | Lucrezia Gabrieli – Lavis (TN)\nKurt Cobain | Polidoro-Mattei-Tomei Sandrelli – Marta Polidoro – Bologna\nOrione (studio) | Marcello Malchiodi – Milano\nBody Sweats (per Elsa) | Giorgia Lolli – Reggio Emilia\nTale of a Potato | Batisfera – Leonardo Tomasi – Cagliari\nAlfio | Giulio Mezza – Roma\nTavolo19 | Lunella Cherchi – Milano\nTutte le famiglie felici | Uruk – Pietro Desimio – Genova\n\nGLI INCONTRI CON GLI ARTISTI \nIl programma affianca alle fasi competitive una serie di attività rivolte alla formazione dello sguardo e al confronto diretto con gli artisti.\nIl 3 novembre alle ore 21 prosegue la rassegna fuori concorso e sarà presentato Se salissimo un gradino\, della Compagnia Garbuggino Ventriglia e Attilio Scarpellini\, da I Fratelli Karamazov di F.M. Dostoevskij\, con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia\, drammaturgia e regia di Attilio Scarpellini\, luce di Gianni Staropoli e suoni di Emanuele Pontecorvo.
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