VERTEBRE

Domenica 14 settembre ore 21.00

INTERO: € 10,00
RIDOTTO STUDENTI, TESSERA GOETHE-INSTITUT, ABBONATI ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA: € 5,00
RIDOTTO UNDER 26, OVER 65 E PERSONE CON DISABILITÀ: € 2,00

Apertura botteghino a partire da un’ora prima dello spettacolo.

Parcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. Il parcheggio chiuderà un’ora dopo la fine dello spettacolo.

Per prenotazioni scrivere a: biglietteria@crm-music.it 

VERTEBRE

di Alessandra Cristiani e Silvia Lanzalone
ideazione, coreografia e danza Alessandra Cristiani
ideazione, musica e live electronics Silvia Lanzalone
disegno luci Livia Caputo
progetto scenico Emanuela Mentuccia
musica: nuova produzione CRM per il Festival ArteScienza 2025
danza: nuova produzione PinDoc per il Festival ArteScienza 2025 con il contributo del MIC e della Regione Siciliana

Vertebre come fulcro invisibile e mobile, origine di molteplici ramificazioni di un corpo che trova percorsi nello spazio fisico e interiore. Il corpo nasce, si scopre e si rivela, esprimendo verità soggettive, esperienze immaginarie, estensioni dell’anima. La naturale attitudine all’esplorare è guidata da un “anelito”, una “tensione verso…”, necessari alla vita. Musica e movimento si ascoltano, si inseguono, si intrecciano e si trasformano, dissolvendo il confine tra corpo e spazio e lasciando affiorare forme plastiche e sonore, in continua mutazione. Un’installazione interattiva segna la scena, l’azione coreutica e la forma musicale, mettendo in evidenza il percorso delle trasformazioni e il gesto sonoro espressivo che le distingue. La collaborazione artistica, tutta al femminile, è indirizzata alla produzione di uno spettacolo in cui danza, musica, luce e spazio trovano piena integrazione e coerenza.

ALESSANDRA CRISTIANI
Premio della critica come miglior attrice per il corto Un appartamento vuoto, regia Sara Masi e Francesco M. Mortati, al Film Festival di Stoccolma, 2024; Nomination Premio Ubu 2018 come migliore attrice o performer per gli spettacoli Clorofilla e Euforia; Premio Excelsoir come migliore attrice per il corto La foto, regia di Sara Masi,1997. Dal 1996 indaga il pensiero e la pratica del Butō. Crea e dirige con la compagnia Lios la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni (2001-2011). Il progetto La fisica dell’anima. Francesca Stern Woodman vince il sostegno Scenari Indipendenti 2008. Lavora come solista e nella compagnia Habillé d’eau, Premio Ubu 2018 per lo spettacolo di danza Euforia.

SILVIA LANZALONE
Compositrice (Salerno 1970). Opere acusmatiche, elettroacustiche e audiovisuali, web-opere, strumenti aumentati, sculture sonore, installazioni musicali interattive e adattive. Ricercatrice presso il Centro Ricerche Musicali CRM di Roma dal 1998. Opere eseguite in festival internazionali, edite da Ars Publica, Taukay e Suvini Zerboni. Pubblicazioni con Utet Università, Computer Music Journal, Organized Sound e altre edizioni specialistiche. Ha tenuto seminari, masterclass e convegni presso Conservatori e altre istituzioni in Italia e all’estero. Docente di Composizione Musicale Elettroacustica presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Sito web: www.silvialanzalone.it

EMANUELA MENTUCCIA
Colleferro, 1969. Architetto e designer, è laureata “Cum Laude” all’Università “La Sapienza” di Roma – relatori C. Terzi e M. Lupone – con una tesi innovativa sull’architettura materiale e virtuale in cui luce, suono e materia ne sono i protagonisti. È da sempre alla ricerca di un “segno totale” che possa coniugare arte, architettura, cultura e tecnologia. Si occupa di allestimenti d’arte e della luce in ambito museale, in sedi istituzionali e culturali, in siti archeologici e monumentali di interesse straordinario. Lavora come progettista nel campo dell’architettura, della rigenerazione urbana e della valorizzazione dell’architettura del Novecento. Da anni affianca il CRM-Centro Ricerche Musicali di Roma. Collabora con compositori e artisti visivi.

LO SPETTACOLO E’ INSERITO ALL’INTERNO DELLA RASSEGNA “ARTESCIENZA 2025”
PIANETA IMMATERIALE
Creatività tra reale e virtuale

Pianeta immateriale trae spunto dal pensiero di Jean-Jacques Wunenburger, un filosofo che ha studiato il ruolo dell’immaginario, dei simboli e dei miti nel loro rapporto con la razionalità filosofica, scientifica, politica e culturale contemporanea: “Se l’immaginario si esprime senza dubbio soprattutto nelle arti e nella rêverie, esso è parimenti all’opera in ogni tipo di percezione spazio-temporale, in ogni sorta di elaborazione dei ricordi, in ogni modalità di prefigurazione del futuro, in ogni forma di adesione a ideali politici o nelle forze di attrazione o repulsione sociale” (Jean-Jacques Wunenburger). Il dualismo reale – virtuale introduce una tensione prodotta dalla molteplicità dei fenomeni, tra loro interdipendenti, che vanno dall’individualismo allo smantellamento degli assetti normativo-valoriali. La modernizzazione, la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica hanno portato, oltre a favorire la comunicazione, motore della relazionalità e della dilatazione del sé soggettivo, alla sconfessione di ogni sistema stabile, rendendo fluido, variabile e in accelerazione ogni processo produttivo e culturale. “La sensazione è che il tempo sia divenuto una risorsa scarsa, che tutto ciò che ha una durata temporale duri troppo a lungo, che si debba correre sempre più in fretta per non perdere l’occasione” (Hartmut Rosa). La tecnologia, la natura, i conflitti sociali sono le tematiche emergenti in questa edizione di ArteScienza. Il Festival pone l’attenzione sulle opere musicali, di danza e sulle installazioni artistiche che tracciano i confini o le relazioni tra l’immaginario e il concreto, tra il virtuale e il reale, cercando di indurre alla più ampia riflessione possibile intorno alla attualità dei temi ecologici, del rapporto dell’uomo con la natura e le tecnologie, delle macroscopiche contraddizioni e derive della società dei consumi.

Michelangelo Lupone
direzione artistica

A questo link il programma completo della rassegna →