TITLE TO BE FOUND – WORK IN PROGRESS

Da martedì 12 a domenica 17 giugno 2026

TITLE TO BE FOUND – WORK IN PROGRESS

solo project di Luna Cenere
foto e video di Alma Bösel

Questa ricerca è iniziata durante una residenza offerta dal K3 di Amburgo ad Agosto 2024 con il sostegno dell’IIC di Amburgo e di Zebra Cultural Zoo.
Il progetto nasce dal desiderio di indagare, attraverso la pratica scenica, le tracce lasciate sul mio corpo da storie di donne vicine e lontane, segnate dalla cultura patriarcale e da relazioni tossiche. Non si tratta di un lavoro esclusivamente autobiografico, ma di una riflessione incarnata su ferite collettive, inscritte nella postura e nella presenza scenica. Il corpo nudo, che da anni attraversa la mia ricerca, è per me un gesto di rivolta e un atto politico quotidiano, mai dichiarato ma praticato, in opposizione ai codici culturali e sociali che l’abito rappresenta. Il lavoro prende avvio dalla mia posizione situata di donna cisgender, artista, bianca, del Sud Italia, adottando uno sguardo critico verso le definizioni identitarie e le categorie chiuse, che riducono la complessità delle esperienze a immagini univoche. Negli ultimi anni ho approfondito il pensiero di Butler, Preciado, Haraway e, recentemente, di Federica Timeto, strumenti fondamentali per leggere le intersezioni tra femminismi, corpi e soggettività considerate “deboli”. Un asse centrale della ricerca riguarda il concetto di famiglia e il ruolo della donna in questa costellazione culturale, anche alla luce del giudizio sociale legato alla maternità e alla natalità. In questo contesto si inserisce la ricostruzione della storia di mia nonna, donna napoletana degli anni ’50 costretta ad abbandonare un figlio “illegittimo”, vicenda che dialoga con fatti di cronaca recenti e rivela la persistenza di pratiche rimosse. Cerco un contesto di residenza che mi permetta di sperimentare, raccogliere materiali, dialogare con curatori e colleghi, mettere in crisi la forma e approfondire il rapporto tra corpo, racconto e parola. Il titolo del progetto è ancora aperto, come la sua forma.

BIO
Luna Cenere è danzatrice, coreografa e performer. Nel 2017 viene selezionata come artista AEROWAVES TWENTY18 per poi vincere il “Premio per la migliore coreografia” del Solocoreografico Festival con Kokoro (2017) spettacolo selezionato dalla NID Platform 2019. Seguono: Twin (2018), Pneumatika (2018), Natural Gravitation – tributo a Isadora Duncan (2019), Zoé (2020) spettacolo selezionato per la NID Platform 2020; Shoes On (2022) selezionato dalla NID platform 2022. Riceve il Premio Speciale Positano Léonide Massine ai danzatori dell’anno (2019) e vince il Premio Danza&Danza 2020 come “coreografa emergente” con lo spettacolo Genealogia_Time Specific (2020). È sostenuta dall’azione Residence XL per l’anno 2019 ed è stata artista associata del Festival Oriente Occidente per il biennio 2019/2020. Dal 2017 al 2023 i suoi lavori sono stati prodotti dall’attuale Centro Nazionale di Produzione Körper. Vincitrice del bando per le nuove coreografie della Biennale di Venezia (2022) dove ha debuttato con Vanishing place (2023). Attualmente è artista associata di Zebra Cultural Zoo ed in tour con Mercurio, duetto creato insieme al musicista Antonio Raia. Diplomata in danza contemporanea presso l’Ente di Promozione Nazionale Movimento Danza nel 2009. Al termine dei suoi studi Luna è già coinvolta nella scena artistica della città prendendo parte a numerosi progetti sul territorio. Nel 2011 lascia l’Italia per proseguire la sua formazione presso la SEAD, Salzburg Experimental Academy of Dance dove consegue la laurea e nel 2014 si trasferisce in Belgio. In questi anni frequenta festival internazionali come Il Festival Deltebre Danza, Impulstanz e la Biennale di Venezia e studia con maestri come David Zambrano, Francesco Scavetta, Martin Kilvady Josef Frucek, Linda Kapetanea, Matej Kejzar e molti altri. Partecipa alle creazioni di Anton Lacky (Anton Lacky Company) e Josef Frucek (Rootlessroot). Nel 2014 lavora con Simone Forti e Anton Lacky. Nel 2016 diventa membro della Compagnia Virgilio Sieni in progetti come La Mer, L’avventura e Il Cantico dei Cantici. Nel 2017 lavora alfilm di Mario Martone Capri Revolution con la direzione coreutica di Raffaella Giordano. Ha creato le coreografie per gli spettacoli teatrali Ferito a Morte (2022), Clitennestra (2023) , Elettra (2025), Non posso narrare la mia vita (2025) con la regia di Roberto Andò. Insegnante certificata di danza contemporanea presso la SEAD, conduce laboratori di formazione e ricerca sul movimento, classi di improvvisazione e scrive progetti dedicati alla creazione di comunità.