Al Bar del Bosco mancano tre giorni al matrimonio di Teseo, l’evento mondano più atteso di Atene. Ma lo spettacolo che dovrebbe celebrare le nozze non esiste: non c’è un testo – Oberon ha ingaggiato un drammaturgo straniero che nessuno capisce – e la compagnia è allo sbando, tra ballerini infortunati, cuochi dimissionari e un’amministrazione sommersa dai debiti. Oberon e Titania, immersi nelle proprie ossessioni personali e in una folle gestione del locale, trascurano tutto, ipotecando la casa e la dignità dei collaboratori. Puck è l’unico argine: un factotum che cerca di tenere insieme i cocci, subendo le bizze degli “dei” e le incomprensioni di una compagnia che non sa più cosa sta provando. SOGNO non è la fiaba elisabettiana, è un racconto esuberante e disinvolto che con ritmo incalzante, trasforma il “bosco incantato” nell’alveo nevrotico e affascinante di un locale in crisi finanziaria alla vigilia di un evento decisivo: il matrimonio di Teseo. Mentre si tenta freneticamente di montare scene, coreografie e dialoghi in un clima di tensione insostenibile, le maschere dei personaggi iniziano a sgretolarsi e la vera festa comincia! Quando l’incompetenza di Oberon raggiunge il limite e la realtà preme con forza contro la finzione, Puck si ritrova schiacciato tra le pretese degli dèi e la disperazione dei mortali. SOGNO è la cronaca di un’impossibile messa in scena, in cui ogni prova diventa un atto di resistenza e ogni battuta un soffio di verità, in attesa che il bar, il palco e le vite di chi lo abita finiscano per scontrarsi inevitabilmente tra loro.



