ore 11:30
apertura porte e bar interno
ore 12:00
SEMINARIO – “De’VIA” a cura di Valentina Bani
ore 15:00
SPETTACOLO – “In viaggio con Alda Merini”
di e con Delphine Caron e Donatella Massimilla
interprete LIS Francesca Faroni
CETEC Centro Europeo Teatro e Carcere – Spazio Alda Merini di Milano
Il CETEC, compagnia storica del teatro in carcere e nei luoghi del disagio, dirige da cinque anni lo Spazio Alda Merini di Milano, Casa Museo della Poetessa dei Navigli.
Al centro della ricerca artistica l’ispirazione data da donne straordinarie, da Frida Kahlo a Franca Rame, la vita e l’opera di Alda Merini.
Lo spettacolo Alda Merini LIS è un viaggio di gesti e parole, che restituisce l’anima della Poeta in una narrazione emozionante.
Regista in scena Donatella Massimilla, da sempre appassionata della LIS e Delphine Caron, attrice sorda italo francese che interpreta da anni con il CETEC le poesie di Alda Merini, i suoi aforismi tradotti in LIS. Sono proprio i suoi aforismi, veri e propri haiku giapponesi, twit brevi e diretti, che tanto hanno fatto conoscere Alda Merini fra i navigatori della rete.
Vita e Versi della Poetessa dei Navigli si intrecciano nell’emozionante performance ideata da Donatella Massimilla, romana di nascita milanese di adozione, direttrice artistica dello Spazio Alda Merini di via Magolfa a Milano, regista anche di “Alda. Parole al vento” spettacolo che ha debuttato al Piccolo Teatro che insieme all’attrice Gilberta Crispino, ad ex-detenute attrici di San Vittore, è ancora in tournée.
ore 15:45
SIGN – “Agenzia Danesi Tolnay: una storia di famiglia”
Diana Anselmo intervista Giulia Porcari Li Destri
ore 16:00
SIGN – “Il Festival Teatro del Sordo di Como”
Grace Giacubbo intervista Delphine Caron
ore 16:30
SPETTACOLO – “Inclusione a metà”
di e con con Maurizio Anselmo e Diana Vantini
Il progetto nasce con l’obiettivo di portare in scena una riflessione sulla mancanza di una reale accessibilità nelle strutture pubbliche per le persone sorde, con particolare attenzione alle difficoltà comunicative che, ancora oggi, rappresentano una significativa barriera all’inclusione.
Attraverso il linguaggio teatrale, desideriamo offrire al pubblico uno sguardo diretto e consapevole su una realtà spesso poco visibile, stimolando una riflessione critica sul concetto di accessibilità e sul valore della comunicazione come diritto fondamentale.
Diana Vantini, nata a Bussolengo (Verona), ha sempre avuto una forte passione per il teatro, che ha iniziato a coltivare concretamente nel 2007, frequentando alcuni corsi teatrali a Verona. Queste esperienze, insieme al lavoro con diversi registi teatrali, hanno contribuito in modo significativo alla sua formazione e alla sua crescita artistica.
Ha recitato in diversi spettacoli della compagnia teatrale “Il Balcone” di Verona. Nel 2010 ha ideato e curato, insieme al regista e attore Maurizio Anselmo, la rassegna teatrale “Il Papà del Gnoco”.
Nel 2017 ha ottenuto il terzo posto al Festival del Teatro di Roma insieme a Maurizio Anselmo, con lo spettacolo “Il Terrone e la Polentona”.
Da allora continua a realizzare spettacoli teatrali insieme a Maurizio Anselmo, portando le loro rappresentazioni nelle associazioni di persone sorde di tutta Italia.
Maurizio Anselmo, nato a Venezia, ha vissuto per diversi anni in Sicilia, dove si è formato come attore teatrale presso la compagnia teatrale “Il Ciclope” di Palermo, composta da attori sordi e udenti.
Nel 2001 ha iniziato la sua esperienza come regista, curando la messa in scena dello spettacolo “Il Positivo”, che ha ottenuto il primo posto al Festival del Teatro Sordo di Parma.
Nel 2007 è diventato direttore artistico della storica compagnia teatrale palermitana. Nello stesso periodo ha ottenuto il primo posto come miglior attore nella rappresentazione “Orfeo ed Euridice”, nell’ambito della rassegna teatrale Primavera a Palermo.
Nel 2017 ha ottenuto il terzo posto al Festival del Teatro Sordo di Roma insieme a Diana Vantini con lo spettacolo teatrale “Il Terrone e la Polentona”.
Da allora continua a realizzare spettacoli insieme a Diana Vantini, portando le loro rappresentazioni nelle associazioni di persone sorde di tutta Italia.
ore 17:30
AGORÀ – per segnanti
moderato da Alessio Di Renzo
Agorà è il secondo nuovo format del Festival e avvia la propria riflessione a partire dall’incontro tra due concetti: quello omonimo dell’antica Grecia e quello più contemporaneo del Deaf Space.
Agorà è dove Repubblica Sorda attua e dà corpo alla natura del suo nome: piazza di partecipazione pubblica e cuore civico della polis, centro della vita collettiva e luogo simbolico della nascita della forma democratica nel mondo occidentale l’uno; approccio progettuale e culturale che riguarda il modo in cui gli spazi vengono pensati, costruiti e organizzati per rispondere alle modalità percettive, comunicative e sociali delle persone Sorde l’altro.



