Vorrei morire non so come fare
Quotidianacom – Poggio Torriana (Rn)
di e con Roberto Scappin, Paola Vannoni
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna
Tira è un lui. Molla una lei. Stanno procedendo incredibilmente vivi verso la morte, anche se la citano con desiderio. Ma è forse solo una curiosità capricciosa. Analizzano e inventano il reale, sovrapponendosi alle vite di altri per affiorare, sbeffeggiati, da se stessi. Roberto Scappin e Paola Vannoni fondano nel 2003 a Rimini quotidianacom. La ricerca di un personale linguaggio si intreccia al percorso di produzione dei testi. 2008 con la Trilogia dell’inesistente la compagnia esprime la propria cifra artistica. Il 1° episodio Tragedia tutta esteriore vince il premio Stefano Casagrande-Teatri di Vita. 2019 presenta alla Biennale Teatro di Venezia un segmento della propria produzione. 2021 realizza per Rai Radio3 il radiodramma Dialogo al limite del volto. 2022 con Titivillus pubblica i testi della Trilogia Tutto è bene quel che finisce e vince il Premio Dante Cappelletti di Tuttoteatro.com con I greci, gente seria! Come i danzatori. 2023 A casa, bambola! ispirata a “Casa di bambola” di H. Ibsen in coproduzione con ERT, Teatro Nazionale. Algoritmo d’autore la produzione 2024 in coproduzione con ERT, Teatro Nazionale. 2025 debutta a Kilowatt Festival la produzione Marcia, democrazia! – Composizione per un tempo venturo
Non ti scordar di me
Valentina Dal Mas – Vicenza
di e con Valentina Dal Mas
Non ti scordar di me nasce dall’incontro con un’umana dalla pelle increspata e dalla memoria selvaggia di nome Elda. Elda, alla sua centoquattresima estate, traghetta verso il suo aldilà che è un campo di patate, dove c’è anche un cappuccio, lo sgabellino di sua mamma, l’acqua di colonia del suo amato Angelo. In questo suo luogo così fratello alla sua casa terrestre, Elda dissoda la terra della sua esistenza da cui affiorano ricordi, baci, canzoni, lacrime, modi dire. In questo suo tempo, i tempi verbali sussultano, si azzuffano giocosamente ognuno per essere invocato per primo, si tengono teneramente per mano, come se fossero uno. In questo suo trasfigurato dimorare, Elda mantiene la promessa di essere tutte le sue “Ere Eldozoiche”. Avvinta come l’edera attorno al mormorare, esultare, ruggire dei suoi organi, Elda nasce a nuova vita nel suo aldilà, irruente come un vento forte, prudente come chi mette in fila un piede dopo l’altro, lucente, nel rivelare la sua preghiera. Valentina Dal Mas si forma nell’ambito della danza e del teatro a Parigi e in Italia con Abbondanza/Bertoni, Dominique Uber, Nina Dipla, Michela Lucenti, Serge Ricci, Carolyn Carlson, Iris Erez, Raffaella Giordano, Alexandre Del Perugia. E’ danzatrice per la Compagnia Abbondanza/Bertoni dal 2014 e attrice-danzatrice per La Piccionaia-Centro di Produzione teatrale dal 2016. Nel 2016 intraprende un suo percorso autorale indipendente e nel 2017 vince il Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo “Da dove guardi il mondo?” Dal 2016 espande la sua professione all’ambito socio-educativo e ai contesti di cura, proponendo laboratori di teatro-danza nelle scuole pubbliche, nelle RSA, nelle cooperative sociali che si occupano di persone con fragilità di varia natura e di bambini assistiti dai servizi socio-sanitari, presso il carcere di Montorio (VR) e AMA (Associazione Malattia Alzheimer). Nel 2023 vince il Premio Scenario Periferie con lo spettacolo “Luisa”.
Mr ToyBomb
Yonas Aregay – Roma
da “Bomb” di Gregory Corso
di e con Yonas Aregay
regia e drammaturgia Pasquale Passaretti/ADA collettivo
assistente alla regia Elena Zagaglia
spazio scenico Loredana Antonelli
musica Lady Maru
Mr ToyBomb è una performance strutturata come un monologo che si evolve in un talk aperto con il pubblico, in merito alle tematiche legate al concetto di innesco. Se la bomba, con la sua deflagrazione è l’epilogo, la possibilità d’innescarla ne rappresenta il vero potere, il vero terrore. Il monologo inizia con l’interpretazione della poesia Bomb di Gregory Corso, eseguita come se fosse una partitura rap per poi dare spazio ad un confronto attivo e ironico con il pubblico. La scelta di far cadere un bicchiere, l’attesa di un boato, la caramella mentos nella coca-cola, un palloncino da scoppiare. L’attore performer accompagnerà il pubblico verso la scelta di schiacciare il bottone dell’innesco oppure no. Yonas Aregay, nasce nel 1992 da genitori eritrei a Roma dove risiede. Comincia a formarsi nel “Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli” del Teatro di Roma, tra il 2010 e il 2018 vi prende parte in ambito laboratoriale e poi professionale come attore, formatore, aiuto regia. Intraprende il percorso di studi nel 2015 presso “L’Oltrarno” del Teatro della Toscana; dal 2018 collabora con Luigi Saravo in un percorso di training/ricerca sulla pratica attoriale. Vince il bando di produzione Powered by Ref 2021 con “Anatomia di un fiore” di Wandja/Aregay, spettacolo poi debuttato al festival Direction Under30 2022. Sviluppa negli anni competenze di illuminotecnica. ADA collettivo nasce a Roma nel 2019 da Loredana Antonelli, visual artist e regista video, Lady Maru, dj techno e producer e Pasquale Passaretti, attore, drammaturgo e regista teatrale. ADA produce opere multimediali che includono elementi di prosa, danza, musica dal vivo, arte digitale e cinema sperimentale.
Fracasso – titolo provvisorio
Compagnia Longhini/Mangheras – Belluno
di e con Sofia Longhini e Vassilij Gianmaria Mangheras
collaborazione artistica Daniele Turconi
luci e suono Francesco Manzoni
Una macchinina della polizia radiocomandata irrompe sulla scena. Due piccoli agenti nella volante iniziano un dialogo su quello che sta per succedere, sono li per sorvegliare la rappresentazione. Entrano due attori che si presentano attraverso le loro generalità, non capiamo perché tendono a giustificarsi, sono italiani e in regola. Parte così un’analisi cinica e minuziosa sulle forze dell’ordine: cosa ci affascina e cosa ci spaventa di loro? Come ci sentiamo a un posto di blocco? Chi chiamiamo quando abbiamo paura? E se fossimo al loro posto, cambierebbe il nostro sguardo sul potere? In un’atmosfera tra il surreale e l’iperrealismo, Sofia e Vassilij provano a mettersi nei panni della polizia, a capire dall’interno le dinamiche di un sistema che appare sia solido che estremamente fragile. In un’atmosfera ironica che non esclude affondi su casi di cronaca nera i due attori cercano di fare luce sulle dinamiche e crepe di questo sistema, non ci sono risposte facili ma strane assonanze.
Sofia Longhini, classe ‘96, si laurea in Italianistica e si diploma alla Nico Pepe di Udine. A teatro lavora con Teatro Valdoca, Compagnia della Fortezza, Kepler 452, Teatri di Vita, e al cinema con Antonio Pisu, Andrea Adriatico e Riccardo Salvetti. Nel 2024 vince per l’Italia il bando europeo Theatre in Palm con cui lavora come attrice e autrice a Cipro. Nel 2025 debutta con il suo monologo Tutte le cose più grandi di me.
Vassilij Gianmaria Mangheras, classe ’90 è attore e autore. Si diploma a Roma alla Scuola D’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè dopo il triennio presso la scuola Quelli Di Grock. Nella sua formazione incontra Remondi e Caporossi, Baliani, Lucenti, Nicosia, Arcuri, Babilonia Teatri e Rossi. In teatro lavora con Arcuri, Allegri, Rossi, Nicosia e Businaro; al cinema lavora con Lamartire, Mordini, Gaglianone, Vaclav, Bortoluzzi, Usardi. Fracasso – titolo provvisorio- è il loro primo progetto teatrale di cui sono co-autori, co-registi e attori.




