Immaginate di stare alla finestra, di notte, al sesto o al settimo o al quarantatreesimo piano di un edificio. La città si rivela come un insieme di celle, centinaia di migliaia di finestre”. Olivia Laing ragiona e cammina per le strade di New York disegnando una cartografia privata lungo l’abisso dell’isolamento. New York diventa tutte le città che abbiamo attraversato e racconta una solitudine che può essere solo urbana, una passeggiata in sette capitoli per sette inquilini speciali: sei artisti e un intruso, Josh Harris fondatore della prima società di ricerche di mercato su Internet. Inquilini che popolano la città sola di Olivia Laing, una vera e propria “città a sé stante” che scopriamo essere, in fondo, un posto molto affollato. Città sola come materia viva è il libro passato di mano in mano durante gli anni di scrittura de Il Ministero della Solitudine – creazione originale de lacasadargilla e Fabrizio Sinisi, di con e per cinque attori –, diventandone quasi uno spin-off e allo stesso tempo un organismo completamente autonomo. Perchè Città sola ha saputo rintracciare tra le pieghe della solitudine quel legame personale e politico tra artista e opera che per condizione o per scelta, come un doppio laccio, non lascia scampo né sopporta compromessi – “io mi espongo nei miei quadri” dice Hopper.
CITTA’ SOLA
CITTA’ SOLA
Data
12 Aprile 2026Orario
18:00Luogo
Spazio RosselliniIndirizzo
Via della Vasca Navale, 58, Roma, Telefono
345 297 8091 345 297 8091 Email
info@spaziorossellini.it
12 Aprile 2026Orario
18:00Luogo
Spazio RosselliniIndirizzo
Via della Vasca Navale, 58, Roma, Telefono
345 297 8091 345 297 8091 Email
info@spaziorossellini.it



