Ahmen è un giovane immigrato che tenta di ricongiungersi alla moglie lontana. Il mare che li divide è fatto di carte, documenti e marche da bollo.
Alle prese con una routine sfiancante, ambientata in un surreale autolavaggio e un ufficio immigrazione dove il tempo sembra essersi fermato, tra clienti incontentabili, operatori telefonici e burocrati sfuggenti, Ahmen si affida alla saggezza di un dio che si fa teschio che lo condurrà nell’antro del suo inconscio.
Il progetto Ahmen è nato traendo ispirazione dalla storia di Asim Javed. Arrivato in Italia dodici anni fa dal Pakistan, dal 2021 è ancora oggi alle prese con un intricato ed esasperante iter burocratico indispensabile per ricongiungersi alla moglie lontana.
L’immigrazione viene spesso narrata soltanto attraverso numeri e logiche securitarie, raramente si parla delle battaglie quotidiane di chi è già regolarmente inserito nel nostro sistema. Questo spettacolo vuole spostare lo sguardo proprio su questa dimensione, provando a raccontare la storia di chi, seppur in regola, deve lottare ogni giorno per il proprio diritto ad esistere.
Cromo Collettivo Artistico è una compagnia indipendente under 35 nata in Sabina nel 2020 dall’incontro di sette attrici/attori e un regista, uniti dalla necessità di dare corpo e voce alle proprie istanze attraverso un’impronta autoriale. Con lo spettacolo Ahmen vince il premio della critica del festival Direction Under 30 ed è finalista a Forever Young 2024 de La Corte Ospitale e Powered by REF 2023. Nel 2024 è finalista del Premio Scenario Adolescenza con lo spettacolo “Maìo”.




