CANTIERE FORUGH

CANTIERE FORUGH

un progetto di Bartolini/Baronio
all’interno di COMPOSIZIONI – Teatri di Vetro 20 anni di pratiche e di pensiero
produzione Bartolini/Baronio
co-produzione Teatri di vetro
residenza produttiva ATCL – Spazio Rossellini
produzione esecutiva Cranpi

CANTIERE FORUGH è un cantiere performativo di comunità, in cui la figura e l’opera di Forugh Farrokhzad non vengono trattate come oggetto di rappresentazione, ma come campo di tensione poetica, politica e collettiva.
Il progetto è pensato come terza tappa della ricerca artistica “Io parlo dai confini della notte” che la compagnia sta portando avanti dal 2024. La ricerca si è concentrata sin dall’inizio sulle risonanze tra la vita e le opere della poetessa iraniana Forugh Forrokhzad e la parola “spaesamento”, e si è articolata in due studi: “Una rinascita_appunti su Forugh Farrokhzad” e “Una finestra”, entrambi sostenuti e andati in scena all’interno del Festival Teatri di Vetro. 

CANTIERE FORUGH si sviluppa attraverso una fase di ricerca drammaturgica e di ascolto, che mette in relazione artisti, cittadine e cittadini, con particolare attenzione a soggettività marginali, esperienze di migrazione, esilio e spaesamento.
Ne nasce un dispositivo performativo corale, un evento aperto in cui voci, lingue, presenze e gesti si intrecciano, facendo della comunità stessa materia scenica.

La restituzione pubblica – che avverrà all’interno di Composizioni di TDV – si presenta come spettacolo concluso e atto condiviso di responsabilità collettiva, capace di dialogare con il contesto umano e sociale di Ostia anche grazie alle numerose collaborazioni territoriali.

Crediamo pure,
Crediamo pure all’inizio della stagione fredda,
Crediamo pure alle rovine dei giardini della mente,
Alle falci riverse e intonse,
E alle molecole imprigionate.
E guarda adesso, come nevica…
Forugh Farrokhzad